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Sperimentazione

Applicare le conoscenze acquisite realizzando un impianto dimostrativo per il recupero dei materiali plastici che possono incrementare il mercato del riciclaggio.

Impianto pilota:

 

Perchè  

Risultato concreto: applicare le conoscenze acquisite realizzando un impianto su scala sperimentale, osservare e verificare le prestazioni ambientali per il recupero e la valorizzazione dei materiali plastici, integrare un modello impiantistico per il recupero dei materiali plastici, quale step propedeutico al processo decisionale, adeguare un modello impiantistico di recupero agli impianti di trattamento RSU esistenti, per individuare le innovazioni tecnologiche da inserire nel sistema di efficienza gestionale, definire i presupposti per l’implementazione del processo Ariel su scala reale.

 

Dove  

All’interno del processo di gestione rifiuti c/o impianto ASM di Prato, linea di processo all’interno del trattamento meccanico degli RSU.

 

Come  

Quantità oggetto della sperimentazione: circa 15.000 tonnellate, dimensione di scala minima ma importante per: effettuare una valutazione efficace delle condizioni di processo, non sottovalutare i limiti delle applicazioni industriali, quantificare i risultati ottenuti.

 

Tempo di sperimentazione: 18 mesi

 

Rendimento di recupero atteso: 3-5% di materiali plastici rispetto agli RSU

 

Carattere dimostrativo

Rappresenta l’azione principale su cui è incentrata tutta l’attività di Ariel, ha lo scopo di rilevare l’applicabilità delle soluzioni tecnologiche individuate per l’inserimento a regime di un processo di recupero all’interno del trattamento degli RSU, è volto a conseguire il raggiungimento del massimo vantaggio ambientale.

 

 

 

FIGURA 1: L’IMPIANTO PILOTA


FIGURA 2: FUNZIONAMENTO IMPIANTO PILOTA

1. alimentazione su nastro dei rifiuti indifferenziati
2. scanner ottico
3. separazione tramite getto d’aria